L’INDICE ACIDO URICO/HDL IDENTIFICA IL RISCHIO METABOLICO NEI SOGGETTI NON DIABETICI

Catanzaro – Un team di ricercatori dell’Università Magna Graecia di Catanzaro ha pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Acta Diabetologica uno studio che individua nel rapporto tra acido urico e colesterolo HDL un nuovo indicatore semplice e affidabile per valutare la sensibilità/resistenza all’insulina nei soggetti non diabetici.

L’acido urico è un metabolita noto per il suo coinvolgimento in ipertensione, obesità, malattie renali e cardiovascolari; il colesterolo HDL, al contrario, è considerato “protettivo” grazie al suo ruolo nel trasporto inverso del colesterolo. Combinando i valori di questi due parametri, comunemente dosati nella pratica clinica, il rapporto UHR si è rivelato un predittore efficace del rischio metabolico.

Lo studio, coordinato dal Prof. Francesco Andreozzi, direttore dell’U.O. di Medicina Interna e Professore Universitario presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, ha analizzato due ampie coorti indipendenti: oltre 1.500 partecipanti dello studio CATAMERI e più di 300 soggetti dello studio EUGENE2, in cui la sensibilità insulinica è stata valutata approfonditamente con tecniche gold standard quali il clamp euglicemico-iperinsulinemico e la curva da carico orale di glucosio. I risultati hanno mostrato che valori elevati di UHR sono associati a un ridotto utilizzo del glucosio da parte dei tessuti e a un aumento della resistenza insulinica, indipendentemente da altri fattori di rischio.

“L’innovatività di questo studio, sottolinea il Prof. Andreozzi, consiste nell’aver dimostrato che un indice calcolabile con due comuni esami del sangue può fornire informazioni preziose sul rischio di sviluppare diabete e complicanze cardio-metaboliche anche in persone non diabetiche.”

Secondo gli autori, l’UHR potrebbe diventare un utile strumento di screening precoce, economico e non invasivo, capace di integrare o ridurre il ricorso a test più complessi come la curva da carico orale di glucosio.

“I nostri dati,” conclude il Prof. Andreozzi, “offrono una base scientifica per includere il rapporto UHR nella valutazione del rischio metabolico, aprendo la strada a strategie preventive mirate e personalizzate per contrastare l’epidemia di diabete e malattie cardiovascolari.”

Fonte: Rubino M, Massimino M, Mancuso E, Averta C, Palummo A, Perticone M, Succurro E, Sciacqua A, Mannino GC, Andreozzi F. Serum uric acid to HDL-Chol ratio (UHR) is associated with insulin resistance/sensitivity in individuals without diabetes. Acta Diabetol. 2025 Aug 27. doi: 10.1007/s00592-025-02576-2. Epub ahead of print. PMID: 40864241.

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